Come avete potuto ben leggere dal titolo del blog oggi continua la storia di Crotone…ma oggi parleremo di Greci e Indigeni…
GRECI E INDIGENI
Fino a qualche anno addietro, si pensava che tra Greci e indigeni si fosse effettuata, sul suolo italico, una fusione, da cui sarebbero derivati alla civiltà magno-greca notevoli elementi di differenziazione della civiltà greca propriamente detta.
Questa affermazione si basava soprattutto su questa considerazione: poiché i principali santuari della Magna Grecia, come quello di Era Lacinia, sono ubicati lontano dai centri abitati, e poiché non si può credere che i Greci abbiano pensato di collocare lontano dalla loro città la sede dei loro culti principali, bisogna supporre che questi santuari, sono stati sedi di culti indigeni, poi assimilati ai numi greci, cioè grecizzati al pari delle genti che li professavano.
Abbiamo visto, però che il fenomeno dei santuari extramurari oggi si spiega diversamente. Anche altri studi, miranti a rintracciare nei culti magnogreci elementi indigeni, oggi cominciano a persuadere di meno e, in ogni caso, non si da piu questa componente indigena che una importanza relativa. La tesi suggestiva di una fusione tra Greci e indigeni, comincia a rivelarsi priva di fondamento e si continuano a ricercare e sottolineare gli elementi che differenziano le manifestazioni dell’arte e del costume della Magna Grecia da quella della Grecia, ci si guarda bene al riferire questi elementi di differenziazione ad una fantomatica componente indigena.
In realtà la fusione tra i Greci e gli indigeni non poteva avvenire, perche io Greci erano civili e gli indigeni erano in uno stadio arretrato di civiltà; in condizioni simili gli indigeni avrebbero potuto fondersi coi nuovi venuti solo se avessero avuto la supremazia politica e militare; ma poiché è accaduto il contrario, gli antichi abitanti dell’Italia non poterono influire in nessun modo sulla vita e sulle civiltà delle colonie greche; da essi i greci non appresero niente perche essi non avevano niente da insegnare ai greci; il oro fu un contributo come si suol dire, demografico, o piuttosto un contributo di mano d’opera e di popolazione servile.
Le fonti antiche ci informano troppo poco sui rapporti tra i greci e gli indigeni. Da Eforo apprendiamo che , al tempo della fondazione di Taranto e di Crotone, Laconi ed Achei lottarono insieme contro le popolazioni indigene. I primi rapporti tra Greci e indigeni no furono pacifici, è questo e facilmente spiegabile: a differenza dei primi nuclei dei coloni micenei i quali si erano limitati a scambiare prodotti e a creare fondachi, i coloni del secolo VIII venivano in cerca di terre da coltivare e queste terre dovevano essere strappate ogni volta agli indigeni che le abitavano e , forse che le coltivavano.
La resistenza alla penetrazione Greca fu assai debole e non durò a lungo: proprio questo spiega la scarsezza delle notizie antiche sulla lotta tra Achei e protoitalici. Ciò che rese ai Greci rapida e facile la conquista fu la scarsa densità numerica della popolazione indigena ma soprattutto, la loro superiorità quanto a mezzi, tecniche, armi e tattica. Quale fu la sorte delle popolazioni indigene? Stefano di Bisanzio dice dei servi dell’isola di Chio che la loro condizione era paragonabile a quella degli Iloti presso gli Spartani, dei Gimnesi presso gli Argivi, dei Mnoiti a Creta, dei Pelasgi presso gli Italioti; le popolazioni non greche dell’Italia furono tutte ridotte in schiavitù dai Greci e questo sembra essere confermatp da altre notizie antiche, secondo le quali in Sicilia gli indigeni venivano fatto schivi e inviati in gran numero in Grecia.
Ovviamente molti punti del problema rimangono ancora oscuri. Per esempio la sorte degli indigeni che abitavano nei pressi delle città degli invasori, dovette essere diversa da quella delle popolazioni del retroterra, che certamente furono ellenizzate , ma che conservarono una propria fisionomia etnica e forse politica.
Scritto da Roxenne06 su CrotoneOnweb (UTENTE DEL SITO)
E anche per oggi il racconto finisce qui…ovviamente vi aggiornerò con l’ultima parte non appena avrò pronto l’altro articolo…quindi molto presto!
Ciao ciao…




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