Oggi vorrei parlarvi del tanto e cosiddetto “MALOCCHIO”.
Come potete ben sapere la Calabria è una regione ricca di tradizioni gastronomiche, religiose e soprattutto di credenze popolari come quella di credere al malocchio che significa letteralmente “occhio che getta il male”: tratta la superstizione del potere dello sguardo di persone di produrre effetti sulla persona osservata negativi come la morte e la malattia o positivi come un legame d’amore. Colui che provoca il malocchio è denominato da noi “ iettatore” e il più delle volte i suoi effetti sono negativi in quanto consistono in una serie di disgrazie concatenate che accadono alla persona colpita provocando dei danni mentali come improvvisa perdita dell’arte o dell’abilità che l’ha portata al successo o danni fisici causati da gravi incidenti invalidanti.
Contro le insidie del maligno, per i credenti un ottimo rimedio è la vita cristiana nella sua “quotidianità”l’appartenenza fedele alla comunità ecclesiale, la celebrazione frequente dei sacramenti (soprattutto della Penitenza e dell’Eucaristia). I non credenti invece si difendono da questo male con diversi amuleti portafortuna e oltre ai “corni”, troviamo numeri 13, nastrini di colore rosso, ferri di cavallo e teste di cervo all’ingresso delle abitazioni, azioni come: gettarsi il sale dietro le spalle quando è caduto l’olio, toccare oggetti di metallo o di legno, non usando il colore viola e dicendo: “In bocca al lupo” per il superamento di un esame.
Molte persone, specie nei piccoli paesi di campagna, le signore più “antiche”dicono di togliere il “Malocchio” mettendo in un piatto d’acqua gocce di olio: se queste gocce si uniscono il malocchio non c’è, se invece restano separate la persona è “affascinata” o “adocchiata”. Se è “adocchiato” si fa un segno di croce, si recita un credo, si fa per tre volte il segno di croce sul piatto e per tre volte il segno di croce sulla testa dell’”affascinato”.Ma una persona può essere anche “adocchiato” in bene e non in male e questo dicono che succede se per esempio vengono fatti tanti complimenti da una persona che esprime sinceramente i propri giudizi, e in quel caso invece ”l’affascinamento” viene tolto sempre da una di queste signore antiche dandogli un oggetto che “l’affascinato” ha portato addosso per tutto il giorno e attraverso quest’ultimo gli viene tolto il “malocchio”, che può essere di tipo maschile, femminile o anche misto (maschile e femminile insieme), attraverso un tot numero di preghiere e riti che ovviamente sà precisamente chi lo fà. Bhè vi sembrerà impossibile tutto ciò ma credetemi che la maggior parte delle volte avviene tutto ciò e funziona veramente.
E invece voi cosa ne pensate? Quali sono le pratiche del malocchio che più conoscete? Ci credete? Se si, come vi difendete? Io vi premetto che la maggior parte delle volte ci credo…ciao ciao!




Ovvio che ormai con delle cose del genere ho già una certa dimestichezza…ahaha…!!! Ormai non mi stupisce più niente!
Ma adesso mi viene un dubbio: non è che forse, magari per caso, senza volerlo, propriò così, qualcuno mi ha lanciato il malocchio?? Sai com’é….non vorrei che…..vabè…! Ma queste anziane lavorano anche in trasferta? Perchè l’affascinamento e l’adocchiamento sono un po più specifici del malocchio in generale…!!!!
Sciao!